|
A vent'anni dall'entrata in vigore della Legge 7 agosto 1990, n.
241 non può non sottolinearsi come il rapporto tra i cittadini e
l'amministrazione si sia modificato, e il legislatore, recependo
istanze ormai consolidate di giurisprudenza e dottrina, anche
recentemente con la Legge 16 giugno 2009, n. 69, ha radicalmente
inciso sulla disciplina dell'attività dei poteri pubblici, con
specifico riferimento agli strumenti in grado di assicurare un
maggior tasso di trasparenza dell'attività amministrativa.
In questo quadro, la Commissione
per l'accesso ai documenti amministrativi, costituisce un
privilegiato punto di osservazione per la verifica dello stato di
attuazione del principio dell'accesso, e quindi, della trasparenza
amministrativa, avendole affidato il legislatore, delle
specifiche funzioni affinché sia attuato il principio della piena
conoscibilità dell'attività della pubblica amministrazione.
Ponendo in essere la sua attività
di vigilanza (art. 27, comma 5) e la sua funzione giustiziale (art.
25, comma 4), la Commissione, dal canto suo, continua a contribuire
all'attuazione dei principi della suddetta legge, rappresentando
ormai un riferimento primario in tema di garanzia della trasparenza
dell'operato delle pubbliche amministrazioni, sia per i cittadini
che per le amministrazioni stesse.
|